2018 – Ospiti 20/11

Storie di Donne 2018: Alcuni Ospiti presenti il giorno dell’inaugurazione 

Il giorno dell’inaugurazione di Storie di Donne ed. 2018 a Frosinone sarà presente anche Susana Mamani, fondatrice dell’associazione “La Casa Boliviana“.

L’associazione La Casa Boliviana è nata nel 2013 inizialmente con lo scopo di difendere e diffondere la cultura, l’arte ed il folklore Boliviano. Tante sono state le iniziative dell’associazione, tutte no profit. Dalla rappresentazione delle danze dei 9 dipartimenti della Bolivia al festival del cinema all’Isola Tiberina a Roma, alle divulgazione delle danze originarie andine, ai numerosi eventi in costume tra le strade di Roma, all’esposizione di quadri e fotografie e artigianato di artisti boliviani, alla divulgazione della musica classica e barocca nata con la colonizzazione spagnola.

Dal 2014 l’associazione ha preso coscienza dei numerosi problemi sociali, e si sta impegnando in questo ambito, soprattutto lottando contro la violenza sulle donne.
Anche in questo caso le iniziative sono state numerose.

Dalla collaborazione con Medici Senza Frontiere come mediazione culturale con il progetto “Mal de Chagas”, alle tante iniziative di dibattiti, proteste e partecipazione con le istituzioni italiane per lottare contro la violenza sulle donne, fino alla sensibilizzazione del problema della violenza e della discriminazione delle donne tra i remoti villaggi degli indigeni dell’altiplano boliviano.

Susana Mamani, colei che ha fondato l’Associazione, è nata a La Paz, Bolivia, nel 1973, dove ha vissuto per 20 anni; solo dopo l’improvvisa perdita di suo padre si è trasferita in Italia per far fronte alle difficoltà che questo lutto ha comportato.
La vita di immigrata, soprattutto in quegli anni, non è stata facile, ha dovuto abituarsi ad un cambio culturale radicale e al differente stile di vita, con la difficoltà di comunicare in una lingua diversa dalla sua.
Ha iniziato a fare i lavori che il mercato destinava agli immigrati: colf, badante e baby sitter. Con il tempo è riuscita a studiare e coltivare le sue passioni, ha studiato come ludotecaria e come fotografa culturale. L’amore e la nostalgia per il suo paese l’ hanno portata a costituire l’associazione culturale La Casa Boliviana, con lo scopo di diffondere e preservare la cultura, l’arte ed il folklore del suo paese. Nel tragitto della sua vita è però inciampata nell’esperienza più brutta che una donna possa vivere: la violenza.
Un’esperienza che segna e cambia, che le ha sbattuto in faccia la realtà delle cose, una realtà di cui prima non conosceva ne’ la gravità ne’ la portata.
Non doveva e non voleva farsi schiacciare da questa verità, e ha dovuto risollevarsi e fare qualcosa non solo per se stessa ma per tutte le donne.
Ha così voluto essere parte attiva con la sua associazione, lottando in prima linea contro il problema della violenza sulle donne.
Sono state molte le attività che ha svolto con La Casa Boliviana, dagli Incontri di mutuo aiuto per le donne latinoamericane, ai dibattiti per il 25 novembre e le proteste contro la violenza, come per la barbara violenza subita da Chiara Insidioso picchiata fino al coma, all’ultimo triste caso di Desirée Mariottini ritrovata uccisa e violentata nel centro di Roma. Molto importante sono stati per lei il sostegno e la collaborazione della cooperativa BeFree e Sportello Donna del San Camillo. L’ ha gratificata infine il premio che le è stato riconosciuto dall’associazione PromueveRD per il suo impegno alla lotta contro la violenza sulle donne.
Oltre alle sue attività con l’associazione La Casa Boliviana, dirige la radio web no profit Radio Voz Latina, dove oltre a divulgare eventi artistici si discute di problemi sociali, politici, economici e religiosi.

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