2018 – Ospiti premiati 30/11

Storie di Donne 2018: Pagina dedicata agli Ospiti che saranno Premiati durante la serata che si terrà il 30 novembre presso  il RISTORANTE BOCCUCCIA MAURO (Via Nettunense km 31.500 angolo Via Giove 1 – 00042 Anzio – Roma (06 9870567 – 339 4085795).

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STORIE DI DONNE – IV edizione Kermesse culturale tutta in rosa
Conduce la serata: Anthony Peth
Direzione artistica di Lisa Bernardini, Presidente Occhio dell’Arte
Coordinamento editoriale della serata da parte di Andrea Di Consoli

PREMIAZIONI

DONNA DELL’ANNO DELL’EDITORIA Annalisa Monfreda
Direttrice di Donna Moderna, Starbene e Tu Style

Il riconoscimento Colori D’acciaio 2015 firmato dall’Artista Sabrina Golin verrà consegnato da Lisa Bernardini a Milano il 14 Dicembre 2018.

PREMI SPECIALI

COMUNICAZIONE Clarissa Domenicucci

CULTURA Eleonora Vallone

LETTERATURA Cinzia Tani

MUSICA Valentina Ducros

PROGETTO SOCIALE Valentina Ferraiuolo

RADIO Maria Teresa Lamberti

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PREMI SPECIALI

COMUNICAZIONE   a  Clarissa Domenicucci

Clarissa Domenicucci – Giornalista professionista, inizia da giovanissima a scrivere per  Agi -l’agenzia e’ la sua scuola- Messaggero, Repubblica, Maxim. Poi ha scelto di dedicarsi alla comunicazione curando l’ufficio stampa di personaggi famosi, da Enrico Lucci a Massimiliano Bruno, Piero Chiambretti, Nicola Porro, Lillo e Greg, degli chef Heinz Beck, Antonello Colonna. Tante le donne che si affidano alla sua esperienza e alla delicatezza cui ama ispirare il suo lavoro. Profondo il sodalizio professionale con Virginia Raffaele, hanno mosso i primi passi insieme, con Eleonora Daniele, Annalisa Bruchi, Monica Marangoni e tante altre. In Rai è stata chiamata per rilanciare l’immagine di Radio2, oggi cura la comunicazione di diversi programmi informativi. Una parte della sua attività è dedicata alla salute, in particolare alla medicina di genere, è impegnata nel diffondere messaggi di Prevenzione e cura di alcune patologie femminili con particolare attenzione ai periodi fragili dell’esistenza femminile. Da sempre Appassionata di moda e disegno, con il suo marchio Boneca ha brevettato e prodotto un jeans rivoluzionario distribuito in tutta Italia che rimodella le Forme del lato b inserendo un cuscinetto “magico” nel punto giusto. Per rimodellare le forme di ogni taglia. Un sostegno per tutte le donne”, lo definisce lei, “un aiuto per sentirci più belle e sicure”. Disegna e produce caftani dipinti a mano che ritraggono volti femminili protagonisti di storie coraggiose. Per celebrare le donne -le vere rivoluzionarie- ogni giorno giocando con quanto di più femminile esista, la moda.

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CULTURA a Eleonora Vallone

Eleonora Vallone nasce a Roma il 1 febbraio, sotto il segno dell’Acquario, dall’attore Raf Vallone e dall’attrice Elena Varzi. Studi Classici che termina sposandosi giovanissima e ha un figlio di nome Luca. Si iscrive a psicologia. Inizia la sua ”ricerca” come pittrice , stilista, poi autrice, attrice di cinema, televisione, teatro e giornalista, Ha interpretato ruoli per il cinema, per la RAI e presentato programmi televisivi e manifestazioni tra cui il Festival di Sanremo 1981. Autrice di testi musicali e protagonista di Musical ed Eventi. Pioniera della ginnastica in acqua e Master Trainer. Ideatrice e Direttrice Artistica del primo Festival Cinematografico Internazionale dedicato all’Acqua. Parla correntemente l’italiano, l’inglese, il francese, e lo spagnolo…

Il suo sogno che è riuscita a realizzare è il nuovo Festival internazionale di Cinema da lei ideato: AQUA FILM FESTIVAL.
Eleonora così vuole “ringraziare” e valorizzare l’Acqua come elemento di vita, di energia, di salute, da amare, rispettare e temere, attraverso l’immagine in movimento catturata dall’Uomo, sotto forma di messaggio sociale di libertà e disalute. Unendo le sue vite di arte e di sport, formula un concorso di due categorie: film corti ( max 25 minuti ) e “cortini” ( max 3 minuti) girati anche da smartphone. All’interno del progetto e proiezioni, ci sono incontri con esponenti della cultura, delle scienze , della medicina, del turismo del territorio , del benessere termale, delle aree protette marine e dell’arte che abbiano messo in risalto questo tema a noi caro nel passato e nel presente. Ne  sarà istituito anche un premio al miglior progetto per risparmiare  l’energia dell’acqua nel mondo e trovare le migliori idrovie naturali e sue risorse ambientalistiche. Verranno comparati i Paesi ricchi di  acqua e quelli  dove scarseggia,  per stimolare una maggiore consapevolezza e importanza dell’ ” ORO BLU”. Spera  di sensibilizzare la partecipazione di sponsors  in sintonia con le idee del Festival favorendo anche la sua Associazione di Volontariato UNIVERSI AQUA. Sono chiamati a partecipare i ragazzi delle Scuole e delle Università’ , sia con dei film “cortini”, anche sui nuovi  programmi di sviluppo per le famiglie e conservazione della bellezza e dell’ambiente sul proprio territorio per il premio Aqua & Students. www.aquafilmfestival.org
Per info scrivere : aff@aquafilmfestival.org eleonora.vallone@aquafilmfestival.org

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LETTERATURA a Cinzia Tani

Cinzia Tani (Roma, 5 settembre 1953) è una scrittrice, conduttrice televisiva e conduttrice radiofonica italiana. Ha esordito come scrittrice nel 1987, con la pubblicazione del suo primo libro Sognando California, col quale si è aggiudicata il Premio Scanno. Nello stesso anno è divenuta collaboratrice della Rai, come inviata del programma Mixer, condotto da Giovanni Minoli. Dal 1991 è stata autrice e conduttrice di programmi televisivi, tra cui Chi è di scena, L’occhio sul cinema, “Il caffè”. Nel 1997 è stata conduttrice e autrice, insieme a Giordano Bruno Guerri, di Italia mia benché. Dal 2008 è autrice del fumetto Unità Speciale, per i tipi dell’Eura Editoriale. Ha alternato la conduzione di programmi televisivi e radiofonici, come Rewind – Visioni private e Fantasticamente (in onda su RadioRai), alla scrittura e alla divulgazione. Ha collaborato alla stesura di molte puntate del programma televisivo Delitti, documentario su episodi di cronaca nera accaduti in Italia dal secondo dopoguerra in poi. Attualmente conduce il programma “Il caffé di Rai Uno” con Guido Barlozzetti su Rai Uno il sabato dalle 6.00 alle 7.00. Nel 2004 è stata nominata Cavaliere su iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi.

Pubblicazioni
La piastrella del Muretto di Alassio autografata dalla Tani
Sognando California, (Marsilio, 1987)
Premiopoli, (Mondadori, 1987)
I mesi blu, (Marsilio, 1991)
Fantastica Mente: paure e manie degli italiani, (Nuova Eri), 1995
Dalla Russia alla Russia, (Longanesi), 1997
Assassine (quattro secoli di delitti al femminile) [4], Mondadori, 1998
“Coppie assassine”, (Mondadori, 2000)
“Nero di Londra, (Mondadori, 2001)
“Amori al bivio”, (Sperling & Kupfer, 2002)
Amori crudeli, Mondadori, 2003
I segreti delle donne, (Sperling & Kupfer), 2004
L’insonne, Mondadori, 2005
“Rosso”, (Giulio Perrone Editore, 2006)
Sole e ombra, (Mondadori, 2007)
“La brava moglie” (Piemme, 2008)
“Panico”, (Mondadori, 2008)
Lo stupore del mondo, (Mondadori, 2009)
“Rabbia” (Mondadori, 2009)
La migliore amica, (Piemme, 2009)
La mela, (Gallucci, 2010)
“Charleston” (Mondadori, 2010)
“Io sono un’assassina” (Mondadori, 2011)
“Stringimi” (Piemme, 2011)
“Il bacio della Dionea” (Mondadori, 2012)
“Mia per sempre” (Mondadori, 2013)
“La storia di Tonia” (Mondadori, 2014)
“Donne pericolose” (Rizzoli, 2015)
“Darei la Vita” (Rizzoli, 2017)
Il capolavoro (Mondadori 2017)
Tutti a bordo (Perrone Editore, 2018)
Figli del segreto (Mondadori 2018)

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MUSICA a Valentina Ducros

E’ uscito Born Again, l’ultimo lavoro musicale di Valentina Ducros. Musiche del M° Franco Micalizzi.
Il disco nasce da una idea del Maestro Franco Micalizzi, che già collaborava con me sia nei live, che nelle partecipazioni vocali ai suoi dischi. Franco Micalizzi, che è sempre stato “prolifico” nella sua produzione, mi ha proposto di portare a compimento questo album, avendone scritto la parte musicale, e chiedendo di portare il mio contributo in una maniera assolutamente personale, mettendomi a mio agio in ogni scelta artistica. Questo chiaramente mi ha dato una estrema libertà, ed in ogni momento ho sentito  che sarei stata libera di esprimermi appieno. Certamente ho avuto la fortuna di lavorare con una persona dal brio eccezionale, e una voglia di fare di un giovincello…difficile stargli dietro! Il disco ha sonorità originali, che in parte possono ricordare anche le ambientazioni più cinematografiche che contraddistinguono le opere del Maestro Micalizzi. Proprio per questo motivo le armonie, che potrebbero essere ben eseguite da una sezione di fiati, mi hanno spinto a giocare con più voci, ovvero con dei cori, che sono la mia passione e che nella mia carriera professionale sono per me una centralità. Vengo infatti da una lunga esperienza come vocalist in trasmissioni televisive e anche in tour, accompagnando molti artisti, ma che soprattutto per me sono una passione da sempre. Alcuni brani hanno in effetti un sound che può richiamare i Manhattan Transfer, ed addirittura in un brano ho deciso di accompagnare l’esecuzione vocale con un arrangiamento a cappella, come se formassi un gruppo vocale. Il brano si chiama Goodbye ed è cantato in duetto con un amico e collega Bruno Corazza, con il quale abbiamo precedentemente cantato in diverse trasmissioni. Parla della difficoltà di capirsi in una coppia quando l’orgoglio e l’emotività prendono il sopravvento. Il brano che dà il titolo all’album, Born Again, ha un testo piuttosto duro, in cui è come se parlassi a coloro che mi hanno ferito, e cercassi in me stessa una sorta di riscatto, ma soprattutto la voglia di andare avanti e di crescere, anche spiritualmente. Gli altri brani hanno atmosfere diverse, ci sono alcuni brani più solari, giocosi; anche nei testi, come Sunday MorningNot a Little Living, e poi Fall in love e Never Say Tomorrow, dove vediamo la partecipazione di ospiti internazionali quali Eric Mariental, Jeff Lorber e Jimmy Haslip. Altri brani in cui si parla di amore talvolta anche in maniera ironica o romantica, Get on up, Round and Round, The dancers (ispirato dalla commozione reale e profonda che ho provato nel vedere coppie di anziani che ballano), altri più sensuali, con atmosfere R&B come Black Siren, Night after Night, I want it allno room for doubts, ed un brano a sfondo sociale, It’s Not Ok, che è un invito ad una presa di coscienza nei confronti di chi ha meno di noi, e ad una attenzione alle risorse della terra, che bisogna salvaguardare. Imprescindibile la presenza di musicisti: la musica suonata ha un calore sempre maggiore di quella elettronica, secondo noi! Il lavoro fatto su questo disco sicuramente esclude l’idea che un’opera debba seguire le mode del momento, perché è stato fatto davvero secondo i gusti di chi lo ha creato, con grande Amore per la Musica e secondo le esperienze musicali del Maestro Micalizzi, e anche le mie ovviamente. Avendo fatto passare del tempo dalla realizzazione al primo ascolto del disco, è stata una grande sorpresa da parte mia, quella di riascoltarmi in un’opera interamente cantata da me, nel senso che forse per la prima volta mi sono ritrovata nella mia essenza vocale, cogliendo le particolarità della mia voce! Mi è sempre stato detto che ho carattere nel suono della mia voce, ma è come se me ne fossi accorta solamente in quel preciso momento del ri-ascolto.

VALENTINA DUCROS – Un lungo curriculum, una lunga gavetta

LE PRIME ESPERIENZE LAVORATIVE COMINCIANO INTORNO ALL’ETÀ DI 7 ANNI CON PARTECIPAZIONI A SIGLE TELEVISIVE E CORI DI BAMBINI  (“BUONASERA CON RENATO RASCEL”, “I REGALI DELLA NATURA”, ENTRAMBE TRASMESSI DALLA RAI). INTORNO AI 15 ANNI PRENDE PARTE A SPOT E SFILATE MA SOPRATTUTTO INTRAPRENDE LA SUA CARRIERA DI DANZATRICE, CANTANTE, COMPOSITRICE, AUTRICE E CORISTA. STUDIA CANTO LIRICO CON MAURA IPPOLITI, MASHA CARRERA, E LUIGI RUMBO, JAZZ CON MARIA PIA DE VITO, LEGGERO CON PINA MAGRI, STEFANIA E ANTONELLA DE GROSSI, FRANCESCO MECORIO, DANZA CON ROBERTO SALAORNI, MICHELLE ELLIS, E MOLTISSIMI ALTRI. STUDIA TEATRO CON L’ATTORE REGISTA AMIR ZUABI E PRENDE PARTE A SEMINARI CON IL MAESTRO DOMINIQUE DE FAZIO.

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PROGETTO SOCIALE a Valentina Ferraiuolo

Valentina Ferraiuolo, musicista che con il suo strumento è la portavoce della sua campagna contro la violenza sulle donna: “La pelle del tamburo è l’unica che puoi percuotere”; questo è il suo grido, il suo messaggio.
Valentina Ferraiuolo presenta TAMBURO ROSSO – La pelle del tamburo è l’unica che puoi percuotere.

Se c’è una peculiarità che distingue in modo chiaro la musica popolare dagli altri generi è la sua innata capacità di dare voce a quei gruppi o microcosmi sociali che sono normalmente esclusi dalla collettività. È facile intuire come gli “esclusi” un tempo fossero i contadini ed i pastori. Oggi invece sono coloro a cui viene tolta la voce e la possibilità di espressione. Sono le vittime di violenza. Violenza morale, violenza psichica, violenza sociale, che annienta prima lo spirito e poi, successivamente e non necessariamente, il corpo. Una violenza che spesso si consuma tra le mura domestiche o tra le vie dei paesi in cui tutto sembra scorrere tranquillo. Alle vittime di violenza è letteralmente tolta la parola, perché che cos’è la parola se non l’espressione dell’io? E come può nascere la parola, il logos, se l’io è annientato? L’assenza di parola diventa la cifra, la dimensione entro cui si muovono le vittime di violenza. Il silenzio. La parola negata, strozzata. Il vuoto. Da qui nasce “Tamburo Rosso”, dall’idea che il suono, le parole e la musica possano interrompere questo silenzio riempiendolo con la forza del grido, ma anche con la dolcezza di un canto o di una ninna nanna. Progetto che nasce nel 2012 con lo slogan: “la pelle del tamburo è l’unica che puoi percuotere” in cui il tamburo, che nella tradizione è strumento “femminile” diventa il mezzo con cui parlare di donne, cantare di donne e recuperare la bellezza e la forza del ruolo della donna nella tradizione popolare e nella società, il tamburo e la donna sono facce di una stessa medaglia, un dualismo che li vede protagonisti di miti, storie e leggende. Partendo da un lavoro di ricerca e ripercorrendo repertori e ritmi della tradizione italiana, Tamburo Rosso accende un faro sul ruolo sociale che oggi ha la donna e il suo strumento magico e su come ancora cerchino di interagire ponendo accenti su problematiche di cui l’uomo è vittima e carnefice. Il tamburo diventa culla, scudo, figlio, il bene che scaccia il male. La donna intona parole e accarezza l’anima di chi le ascolta, accogliendo con senso materno la fragilità del mondo intero. Tamburo Rosso porta questa voce in giro per città e per paesi tracciando un percorso nell’universo femminile e in quello del tamburello in cui non c’è posto per la violenza e creando un momento di scambio e sensibilizzazione e lo fa usando diversi canali, comunicativi e formativi. Da qui l’esigenza di intervenire nel sociale utilizzando ogni forma possibile, cominciando dalle scuole per cui Tamburo Rosso svolge laboratori, organizzando eventi in collaborazione con scrittori per creare dibattiti in-formativi sui temi della violenza di genere ma in modo più amplio sui disagi delle categorie deboli, organizzando mostre fotografiche ( esponendo le foto delle tante persone che negli anni hanno partecipato alla campagna di sensibilizzazione di Tamburo Rosso inviando una loro foto con il tamburo) e infine sotto forma di spettacolo musicale. Lo spettacolo ha una struttura flessibile che può essere modificata in base ad esigenze specifiche, partendo dal concetto più semplice e immediato di concerto ( con organico variabile in base agli spazi e esigenze logistico- tecniche, per cui può essere un trio con chitarra, violoncello, tamburello e voce, o arricchendosi di violino, clarinetto, fisarmonica e basso), fino a creare un vero e proprio evento in cui alla musica si affianca la danza, la lettura, il teatro e l’arte visiva e con il coro di voci giovanili frutto degli stessi laboratori di Tamburo Rosso. Le numerose collaborazioni con artisti di spicco del panorama musicale italiano (da Ambrogio Sparagna a Francesco De Gregori, Carmen Consoli, Luca Barbarossa…) fanno sì che si possa pensare ad uno spettacolo anche con ospiti di rilievo. Oggi Tamburo Rosso è anche un disco il cui ricavato viene utilizzato per finanziare le attività a scopi sociali e di sostegno per i Centri e Sportelli di ascolto con una particolare attenzione per l’infanzia. Per ulteriori informazioni, visitare il canale Youtube Tamburo Rosso e le pagine Facebook TamburoRosso e Valentina Ferraiuolo.

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RADIO a Maria Teresa Lamberti

Caporedattore – Redazione Rubriche Giornale Radio RAI

Autrice/conduttrice di “Mary Pop”, “Vieni via con me” e “Donne in prima linea” su Radio 1 RAI

Maria Teresa LAMBERTI, maturità classica al Liceo Ginnasio Giulio Cesare di Roma e laurea in Giurisprudenza all’Università La Sapienza, è caporedattore della redazione Rubriche del Giornale Radio RAI. Giornalista professionista dal 1989, caratterizzata da una forte passione per le inchieste e gli approfondimenti, ha scritto per i quotidiani Il Gazzettino, Corriere Medico (oggi Corriere della Sera – Salute), La Sicilia e Il Tempo. In RAI dal 1991, dopo essere stata alla Direzione Servizi per l’Estero (DE, poi RAI International e oggi RAI Italia), è al Giornale Radio dal 1994, dove ha lavorato alle redazioni Cronaca e Società e ai programmi “Inviato Speciale” e “Italia Sì, Italia No” (di cui è stata conduttrice e per il quale ha meritato il Premio Archeoclub 1998). Inviato speciale dal 1997, è stata conduttrice e coautrice di “Baobab, l’albero delle notizie”, trasmissione ammiraglia del pomeriggio di Radio Uno dal 2000 al 2005. Vice caporedattore dal gennaio 2006, dopo oltre un anno alla redazione Cronaca del GR e un anno e mezzo alla redazione “Speciali” impegnata nel programma “Inviato Speciale” (curando inchieste e approfondimenti che l’hanno vista come finalista alla 4^ edizione del “Premio L’Anello Debole – Radio, TV, Cinema, contro l’esclusione sociale” e che l’hanno portata al conferimento del Premio Internazionale “San Valentino d’Oro” consegnatole a Terni nella primavera 2008), è quindi passata alla Redazione Rubriche. Maria Teresa LAMBERTI , Voce storica del Giornale Radio, ha condotto su Radio Uno RAI il programma quotidiano di informazione economica e attualità “La Borsa e la Vita” nonché il magazine settimanale del sabato “A Tavola”. Nel 2010, diventata protagonista della mattinata radiofonica domenicale con il programma “Doppio femminile” condotto con la show-girl Jo Squillo (appuntamento vincente con una vastissima ed eterogenea platea di ascolto come provato da uno share in continua crescita fino al 2014), si è vista attribuire a Siena il Premio “Ampolla d’Oro” e nel maggio 2011 ad Abano Terme ha vinto – nella categoria “giornalismo” – il Premio “Donne Eccellenti”, uno dei riconoscimenti maggiormente ambiti del mondo “in rosa”. Dal 2012 Capo Redattore con responsabilità delle “Rubriche Sociali” del Giornale Radio, è stata autrice e coordinatrice del contenitore “Area di Servizio – un pieno di informazioni su lavoro e integrazione sociale” in cui venivano trattate le delicate tematiche inerenti occupazione, immigrazione ed integrazione, handicap, parità di genere. Nel 2013 è stata nominata “Ambasciatrice del Telefono Rosa” per l’impegno a tutela delle donne oggetto di prevaricazione e violenza. Per un breve periodo capo redattore della Redazione “Scienze e Società”, nel 2014 è tornata a dirigere la redazione “Rubriche” con il compito di coordinare approfondimenti e intrattenimento informativo e di gestire numerosi programmi (tra cui “Manuale d’Europa”, “Eta Beta”, “La radio ne parla” e “Chiave di lettura”). Nello stesso anno ha avviato il magazine radiofonico del weekend “Mary Pop” di cui è tuttora autrice e conduttrice. L’abbondante varietà di contenuti di questo “rotocalco”, il brioso ritmo e l’elevata qualità dei servizi le hanno fatto meritare il Premio Reporter del Gusto 2017. Creatrice e voce del domenicale “Vieni via con me” (che racconta il mondo dei viaggi in modo garbato e curioso), da gennaio 2017 è autrice e conduttrice anche di “Vittoria” programma (ora settimanale ma in precedenza quotidiano) che sulla prima rete radiofonica RAI racconta le storie delle donne che ce l’hanno fatta, delle loro sfide, dei loro sacrifici, dei loro successi. La novità assoluta del format da lei creato prevede in ogni puntata le interviste parallele di due protagoniste del nostro tempo, persone che si sono distinte nei rispettivi ambiti di Maria Teresa LAMBERTI , lavoro o di impegno sociale. A “casa Lamberti” ci sono state, tra le altre, Dacia Maraini, Simona Izzo, Ottavia Piccolo, Lina Sastri, Emma Bonino, Monica Guerritore, Nancy Brilli, Maria Amelia Monti, Cinzia Leone, Marisa Laurito, Amalia Ercoli Finzi, Sveva Casati Modignani, Lidia Ravera, Lucia Annibali, Simona Marchini, Katia Ricciarelli, Iva Zanicchi, Paola Turci, Antonella Ruggiero, Lea Pericoli, Elisa Di Francisca, Francesca Lo Schiavo e tanti altri personaggi. Il parterre ogni volta incredibile è la dimostrazione della ricchezza di eccellenze nel nostro Paese e costituisce – amplificata dall’armonia della conduzione – una delle più significative valorizzazioni del patrimonio femminile nazionale. La sua costante sollecitudine a sottolineare la preziosità delle donne e a dare risalto al loro valore ha determinato a giugno 2017 l’attribuzione del Premio “Donne che ce l’hanno fatta”. Il premio internazionale “Semplicemente Donna” conferitole a Cortona a novembre 2017 per l’impegno giornalistico sociale e civile, l’ha vista sul palco insignita con personaggi del calibro dell’irachena Lamya Haji Bashar (già Premio Sakharov) e della liberiana Leymah Gbowee (Premio Nobel per la pace nel 2011). Dedizione e serietà nell’affrontare le tematiche a tutela delle donne le hanno fatto meritare anche il “Premio Gen. Delio Costanzo – Donne, uomini e istituzioni che reso un importante servizio al Paese” consegnatole in occasione del Gran Ballo della Venaria Reale del 10 novembre 2018. È coautrice di due libri (SARS, guida pratica per saperne di più, il primo manuale ad uscire sull’allarme di tale epidemia – EPC Libri 2003, e TRUFFE.COM, come difendersi dalle frodi telematiche, tutt’ora l’unico testo in libreria sul complesso scenario delle insidie provenienti dall’utilizzo delle tecnologie comuni – Cairo Editore 2006) che testimoniano in maniera significativa la sua capacità di miscelare attualità, informazione e divulgazione. Brillante chairwoman ed efficace relatrice in numerosi congressi di caratura internazionale, è stata tra l’altro docente di “Teorie e Tecniche del Linguaggio radiofonico e televisivo” nel corso di laurea in Communications Management (Scienze della Comunicazione) alla Link Campus University of Malta, a Roma. Nel 2013 le è stata conferita l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

 

 

 

 

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